sebina, opac, servizi, biblioteca, utente, Gruppi di Lettura, Italia

I commenti più recenti

  • Chi ha spostato il mio formaggio?

    JOHNSON, Spencer

    • 04/07/2021 qual'è la tua attitudine?
      poche pagine nelle quali sono racchiusi i tipici atteggiamenti umani: e tu in quale personaggio di riconosci?? La lettura porta con se riflessioni e prese di coscienza molto profonde.
  • I quaderni botanici di Madame Lucie

    DA COSTA, Melissa

    • 04/07/2021 Lettura piacevole
      La trama è semplice, quasi scontata, ma alla fine la riscoperta del piacere della vita, di una nuova normalità fanno rinascere la voglia di andare avanti, esplorando nuove strada.
  • Due di due : romanzo

    De Carlo, Andrea <1952- >

    • 03/07/2021 Club del Libro di Castelcovati - Le nostre recensioni - Due di Due
      DUE DI DUE, di Andrea De Carlo Giugno 2021 E’ sempre un piacere leggere autori come Andrea de Carlo, in questo romanzo descrive veramente bene il disagio tipico dei giovani che nel ’68 cercavano di trovare espressione alla loro voglia di ribellione e cambiamento. Guido e Mario si conoscono sui banchi di scuola e la loro amicizia continua fino all’età adulta. Con loro viviamo i primi amori, i problemi, le gioie e i dolori della loro vita. Guido ha anche un cognome, anzi è l’unico personaggio del libro ad averlo. Come se lui fosse il più importante, come se lui GIUDASSE il libro. Da lui Mario attinge la forza di dare brio alla sua vita e con Guido vive tante avventure che forse da solo non avrebbe mai avuto il coraggio di intraprendere. La vita però cambia e quieta Mario che trova espressione alle sue contestazioni, riesce nella vita di campagne che si sceglie a trovare l’appagamento tanto ricercato. Guido invece esplora il mondo, cambia donna continuamente e alla fine trova la morte. Finalmente Mario sembra trovare pace senza Guido, e si rassegna a continuare la sua vita. I personaggi sono comunque marginali, il fulcro del romanzo sono Mario e Guido. L’autore è molto bravo a dare il ritmo dei giorni che passano con la sua scrittura più lenta in molti capitoli abbiamo proprio questa sensazione. Ad alcuni è piaciuta di più la prima parte, quella degli anni della scuola, ad altri la fase conclusiva della loro vita. Come aggettivo abbiamo scelto DUALISTICO, se fosse un dolce sarebbe IL DOLCE DI PADRE PIO o I RINGO. Super consigliato!
  • La moglie tra di noi

    HENDRICKS, Greer

    • 03/07/2021
      Club del Libro di Castelcovati - Le nostre recensioni - La Moglie tra di Noi
      LA MOGLIE TRA NOI di Greer Hendricks e Sarah Pekkanen , Maggio 2021 Cia siamo concessi un thiller noi del Club del Libro questo mese. Angela inizia la discussione facendoci notare che la moglie è proprio ossessionata dalla compagna del marito… ma esattamente quale moglie, o meglio quale delle mogli? Si, perche abbiamo più di una moglie, più di una amante e più di un marito. Intreccio veramente intrigante, ti confonde e ti trascina per poi lasciarti a bocca aperta davanti ai vari colpi di scena. Abbiamo tutte adorato la zia e tutte abbiamo rabbrividito pensando a cosa il protagonista fosse capace veramente di fare. Fino alla fine ti sorprende per la genialità e il susseguirsi degli accadimenti. Abbiamo definito questo libro RIDONDANTE e i dolci abbinati sono la MILLEFOGLIE e la REINBOW CAKE. Volete saperne di più? Non vi resta che leggerlo. Consigliato!
  • La famiglia Aubrey

    WEST, Rebecca

    • 03/07/2021 Club del Libro di Castelcovati - Le nostre recensioni - La Famiglia Aubrey
      LA FAMIGLIA AUBREY, di Rebecca West Aprile 2021. Libro singolare che ci ha lasciato il nostro gruppo di lettura con mille domande. Intendiamoci, libro molto bello e molto ben scritto, a tal proposito Albertina ci fa notare che è molto bello il fatto che sia scritto dal punto di vista di una bambina (Rose). I personaggi secondo lei sono molto belli, ma la preferita rimane la mamma. Ci stiamo ancora chiedendo “ma ti che strumento sei” . Per Antonella la lettura invece è stata molto lenta, preferisce il papà bravo giornalista e anche futurista. Ci fa notare che questa è una famiglia con tanto amore, in cui tutto si possa risolvere tramite l’amore. Le gemelle secondo lei sono molto carine. Angela osserva che i tempi di questo libro sono lunghi, che si è come sempre in attesa di qualcosa o qualcuno. Anche a lei la mamma è piaciuta molto, le piace la scena del natale quando la mamma suona il piano. La dignità di questa famiglia, nonostante tutte le loro disavventure, è molto forte. Ci cita la sua frase preferita “DEVI SEMPRE ESSERE CONVINTA CHE LA VITA E’ STRAORDIANRIA COME LA MUSICA”. Chiacchierando è emerso anche che la cultura per questa famiglia è davvero ad un ottimo livello, per quanto i suoi componenti possano apparire strani. La nostra Alessia ci parla di Cordelia, forse la più a contratto con la realtà. Questo personaggio infatti personifica perfettamente l’amore/odio che sempre c’è tra fratelli. L’aggettivo che abbiamo trovato per questo libro è MOVIMENTO LENTO, se fosse un dolce per noi sarebbe uno Strudel o una torta magica. Il nostro personaggio preferito rimane Rose, e consigliamo di leggerlo a Natale molto, ma molto lentamente. Ci siamo riproposti di leggere anche i rimandi che compongono il seguito perché la curiosità su come i personaggi proseguiranno la loro vita è molto forte. Consigliato!
  • Carrie

    KING, Stephen <1947->

    • 03/07/2021
      Gdl Biblioteca Di Chiari RECENSIONE CORALE A CURA DE "I MISERALIBRI - GRUPPO DI LETTURA BIBLIOTECA DI CHIARI"
      Premessa: è una recensione alquanto particolare, ispirata allo stile “mockumentary” adottato da Stephen King nel libro. Quali sono gli elementi horror di “Carrie”, primo romanzo pubblicato del celeberrimo scrittore Stephen King? Più che horror dovremmo parlare di paranormale. “È stato deludente rispetto ad altri romanzi di King” - “Non provoca paura ma solo tanto disagio.” (Ne siete davvero sicuri?) L’horror è più un pretesto: nel romanzo manca del tutto la suspence, visto che si apprende fin dall’inizio dell’olocausto di Chamberlain. “È orrendo e la storia è piena di cliché”. Gli elementi surreali sono fine a sé stessi. “Ho trovato senza senso la scena delle pietre che cadono, non c’era un motivo”. (Senza un motivo?) I temi toccati sono per lo più altri, come il tabù delle mestruazioni, il bullismo tra adolescenti e il fanatismo religioso. “La madre di Carrie è folle, proprio fuori di testa”. (Folle, la mamma…?) “Stephen King non è tanto un autore da gruppo di lettura, non possiamo valutarlo in un solo libro. Ha una sua forte schiera di ammiratori.” “A me non è dispiaciuto, ho apprezzato anche l’aspetto documentaristico”. (Almeno una persona…) Dagli appunti di Alice Raffaele di venerdì 2 luglio 2021: - Parole chiave: schiaffi; sangue; buonismo. - Quando c’è un atto di bullismo, sono peggio coloro che non alzano un dito per difendere la vittima rispetto alla violenza del bullo, perché se gli altri non reagiscono, la vittima si potrebbe convincere che quanto stia subendo sia giusto. - “Sbragherei tutto” - “Non vorrei mai il loro interior design!” - “Il talismano” - https://it.wikipedia.org/wiki/Il_talismano_(Stephen_King) - “Peccatori nelle mani di un Dio adirato” - https://www.chiesadiroma.it/edificazione-autori-vari/24988/peccatori-nelle-mani-di-un-dio-adirato/ - Tanti adattamenti, il migliore è la trasposizione cinematografica del 1976 di Brian De Palma - https://www.youtube.com/watch?v=m-p0QBCYx58 Da Wikipedia: - La parapsicologia (più raramente detta metapsichica) è la disciplina che si propone di studiare con metodi scientifici tre categorie di fenomeni anomali: poteri psichici, interazione tra mente e materia e sopravvivenza alla morte. […] La comunità scientifica tuttavia non ritiene provata l'esistenza di fenomeni paranormali. Oggetto di critica sono sia i metodi utilizzati negli studi, sia i risultati ottenuti. La comunità scientifica e accademica è unanimemente schierata nel considerare la parapsicologia una pseudoscienza vista la mancanza, in più di un secolo di ricerche, di alcun tipo di prova oggettivamente verificabile circa l'esistenza di abilità paranormali (https://it.wikipedia.org/wiki/Parapsicologia). - Jodorowsky, surrealista, negli anni 1960 entra in contatto con una guaritrice messicana, Pachita. […] Vede che i metodi che Pachita utilizza per guarire i suoi "pazienti" non hanno alcun valore dal punto di vista della medicina tradizionale, ma la "forza" che li pervade è tale da portare spesso il paziente a reagire, a intraprendere egli stesso la strada per una guarigione, per ritrovare una forza positiva dentro di sé oppure, paradossalmente, per un'accettazione serena della malattia. Jodorowsky elabora quindi una forma d'arte che abbia come fine la guarigione. La chiama "Psicomagia". Per mezzo di quello che egli chiama "atto effimero", propone all'interlocutore un gesto da realizzare, in apparenza privo di logica, ma in realtà carico di un dirompente impatto emotivo che lo porterà a vedere e percepire la propria realtà da un punto altro, diverso e nuovo (https://it.wikipedia.org/wiki/Alejandro_Jodorowsky#Psicomagia,_ultima_frontiera_del_surrealismo). Da “Gli incontri del gruppo di lettura della Biblioteca di Chiari.” Resoconti ed elaborazioni su “I MiseraLibri”. Relazione di Clelia Efarafe. (Università di Chiari, 2023), pag. 113: ... CONTINUA QUI: https://opac.provincia.brescia.it/community/forum/reviews/show/9395#post9395
  • Un appartamento a Parigi

    MUSSO, Guillaume

    • 18/06/2021
      Salotto Letterario di Colle Brianza
      Gruppo Giove: voto 4,4
  • Un polpo alla gola

    ZEROCALCARE

    • 06/06/2021 Gdl Biblioteca Di Chiari RECENSIONE CORALE A CURA DE "I MISERALIBRI - GRUPPO DI LETTURA BIBLIOTECA DI CHIARI"
      Quale forma dareste alla vostra coscienza? Nella graphic novel “Un polpo alla gola”, Zerocalcare (pseudonimo di Michele Rech) utilizza il protagonista di “David Gnomo amico mio”, una serie televisiva a disegni animati della fine degli anni Ottanta, per rappresentare il proprio Grillo Parlante. Questo cartone animato ha risvegliato ricordi soprattutto ai partecipanti più giovani. Ci siamo subito chiesti quindi se la lettura e la discussione di questa graphic novel avrebbero visto le persone schierarsi su fronti diversi, in base alle generazioni di appartenenza o ai generi di libri che si preferisce leggere. I disegni di Zerocalcare sono infatti zeppi di riferimenti agli anni Ottanta e Novanta, essendo lui nato nel 1983, che potrebbero facilmente smarrire lettori nati prima o anche dopo. Invece in generale non è stato così o, se anche qualcuno non ha colto i rimandi, è riuscito comunque a seguire la storia e a cogliere l’ironia e i sentimenti. Qualcuno, pur non avendo familiarità con le graphic novel, ha sottolineato la profonda caratterizzazione dei personaggi, notando come l’autore, da attento osservatore, colga e raffiguri i loro aspetti interiori. Anche un’altra partecipante, pur non avendo letto questo specifico libro ma altre opere, ha osservato come i personaggi siano sempre azzeccati. Per alcuni Zerocalcare è empatico: ci si ritrova facilmente negli anni descritti, definendo le storie narrate da Rech come delle “madeleine”. Le espressioni dei personaggi sono spesso smisurate rispetto al contesto della scena. Per qualcuno la storia non introduceva niente di nuovo rispetto ad altre, mentre un altro partecipante l’ha confrontata con altri fumetti celebri, da Corto Maltese a Topolino, trovandola didascalica. In ogni caso, “Un polpo alla gola” è riuscito a essere secondo noi universale e a non limitarsi alla sua generazione. Il racconto mostra come, in diverse fasi della propria vita, si dia peso a problemi diversi: nell’infanzia ci si dispera per non avere visto una puntata di un cartone animato; nell’adolescenza sono fondamentali i vestiti che si indossano e i gruppi di amici di cui si fa parte; da adulti - purtroppo anche da adulti - si teme il confronto e il paragone con gli altri. Diventa facile perciò immedesimarsi con i personaggi e con il protagonista, impacciato e ansioso, che teme venga scoperto il segreto condiviso solo con la Arbizzati, la maestra dell’istituto della sua infanzia. Un segreto che ha creato lui stesso e che gli provoca ansia e la sensazione di non poter respirare. Al di là dell’intreccio o del mistero raccontato, di cui gli stessi protagonisti non hanno capito niente nemmeno alla fine, ciò che abbiamo apprezzato soprattutto di Zerocalcare è il suo “specifico fumettistico”. Ovvero ha trovato della “materia creativa”, utilizzando espedienti nei suoi disegni per descrivere eventi o persone. Un romanzo usa solo le parole, una striscia può rappresentare con le immagini la stessa situazione, ma a volte potrebbe non comunicare molto di più del testo. Invece lo “specifico fumettistico” aggiunge valore alle immagini che con altri mezzi non sarebbe comunicabile. Zerocalcare lo fa per esempio quando mantiene l’anonimato sulle persone a cui si sta riferendo, ricorrendo a personaggi di film e cartoni animati, proprio come David Gnomo. E questo è il plus che lo contraddistingue, più che nelle opere più lunghe, soprattutto nelle strisce più brevi (per esempio nel recentissimo inserto di Internazionale sulla cancel culture e il politicamente corretto). Ed è probabilmente parte centrale del motivo per cui, da fenomeno di nicchia qualche anno fa, sia diventato oggi molto conosciuto, sempre cercando di portare avanti la sua linea di coerenza.
  • Windows 10 espresso for dummies

    RATHBONE, Andy

    • 26/05/2021 MOLTO INTERESSANTE
      Questo libro mi sembra molto facile da capire per le persone che non sono molto bravi con il computer (lo dice uno che è bravo con la tecnologia) e mi sembra anche molto interessante perchè anch'io che sono bravo ad usare windows mi ha fatto scoprire molte funzioni nuove.