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Per la lettura condivisa: from Strategie, with love

Per la lettura condivisa: from Strategie, with love

Strategie Prenestine è il nome completo di questo GdL dall’animo romano, esperienza esplosiva e verace.

 

Un gruppo di lettura nasce sempre da un desiderio di maternità: ma possiamo dire che ogni partecipante è a suo modo un “genitore”...

Le organizzatrici si sentono un po’ come una coppia di genitori che hanno messo al mondo una creatura che non sanno dove andrà o come diventerà, tanto che parlando del gruppo si identificano come Genitore 1 e 2. In questa ottica le persone che formano il gruppo sono come il villaggio che aiuta a crescere il bambino del proverbio. La cosa impressionante è la serietà con cui questo villaggio si approccia con Strategie: molte persone che hanno lavori, famiglie, vite impegnate si dedicano a questo progetto con un’energia enorme. In questo gruppo lo spirito di condivisione della propria passione per la lettura ha trovato un terreno comune di incontro. La partecipazione è diventata un modo di contaminarsi con le letture delle altre persone, ci ha portato ad aprire gli occhi su orizzonti infiniti, ad abbattere pregiudizi, ad ampliare le nostre conoscenze e i nostri stimoli. Questo ha una ripercussione evidente nella vita privata: ci siamo resi conto di quanto forte e importante sia fare qualcosa insieme, ritrovarsi comunità. Il gruppo è anche supporto in un momento difficile come quello che il mondo sta vivendo, amplificatore delle passioni e degli interessi anche al di là dei libri, catalizzatore di progetti ma soprattutto un posto in cui possiamo pensare al plurale.

 

Entriamo subito nel vivo dei vostri incontri: la discussione, ad esempio, è più lean forward  o lean back? O entrambe?

Secondo noi un gruppo di lettura è un organismo vivo che si nutre della partecipazione di tutte le persone che lo compongono: Strategie è nato da subito con un’impostazione che prevede il coinvolgimento di chi partecipa, fin da quando ci si conosce per la prima volta. Chiunque venga a un nostro incontro viene invitato a regalarci una parola, scrivendola su un foglietto e mettendola dentro quella che per noi è la Sacra Buatta (il grosso barattolo da conserve che si vede nel nostro logo): saranno quelle parole, estratte di volta in volta, a fare da traccia per le proposte di lettura. Tutte le proposte sono segrete per non condizionare il voto: chiunque può suggerire un titolo e votarlo. Lo sponsor del libro più votato è la persona che introdurrà il dibattito quando si parlerà di quel libro: teniamo molto a questa modalità molto attiva e abbiamo continuato così anche nell’ultimo periodo, con gli incontri online. Emerge un momento di approfondimento nei giorni immediatamente successivi agli incontri mensili, quando, dopo il dibattito, vengono fuori ulteriori riflessioni, di solito per iscritto sui social. Negli ultimi tempi abbiamo capito quanto sia importante anche quel momento perché fornisce a chi non ci conosce una panoramica su cosa aspettarsi dai nostri incontri e dà occasione a chi non riesce a intervenire, magari per la timidezza, di condividere impressioni e spunti. Il cuore della discussione del nostro gruppo non è mai una polarizzazione netta tra chi ha amato e chi ha odiato la lettura del mese: il dialogo ci fa sempre vedere quel titolo da mille sfaccettature e, anche quando ci sono forti delusioni, a fine serata ci sorprendiamo sempre a riconsiderare aspetti che non avevamo preso in considerazione, ci ripensiamo sotto una luce diversa, anche ironica e dissacrante. La dimensione digitale, poi, ci ha permesso di arricchire ulteriormente i nostri dibattiti, perché abbiamo fatto spazio anche a chi non è a Roma. Con gli incontri su Zoom abbiamo sperimentato qualcosa di nuovo e sorprendente che vogliamo continuare a portare avanti anche quando potremo tornare a incontrarci dal vivo. 

 

Sulle proposte invece: Strategie ha detto NO alla lettura imposta dall’alto…

Secondo noi un gruppo di lettura aiuta a spingersi fuori dalla propria comfort zone libresca: insieme si riescono ad affrontare titoli e generi che magari non si affronterebbero da soli; il fatto di proporli in modo anonimo e democratico è un gioco e una sfida che di volta in volta fa emergere suggerimenti non scontati, dando la possibilità a chi partecipa di raccontarsi un po’ e far entrare altre persone nel proprio mondo. Imporre letture dall’alto ci priverebbe di tutta quella ricchezza che scopriamo mettendo insieme delle liste di proposte originali e interessanti che puntualmente vanno a finire dritte nelle nostre wishlist. Abbiamo poi un progetto parallelo che sperimenteremo nella primavera 2021: abbiamo una Sacra Buatta speciale con le parole scelte dalla sestina del Premio Strega 2020. Scopriremo insieme a loro che letture hanno immaginato per noi e le commenteremo insieme. 

 

Strategie fa rima con sinergie: in maniera trasversale al ‘macro-gruppo di lettura’ c’è un micro-gruppo che lavora al progetto…. Quali idee e attività avete realizzato in questi anni?

L’entusiasmo e le personalità che fanno parte del gruppo sono incontenibili e per forza devono trovare spazio in altri progetti, c’è spazio per tutti i gusti: innanzitutto lo Strega Prenestino, nato durante il lockdown. Ci è venuta questa idea un po’ pazza di leggere i libri candidati al premio Strega e di fare una nostra votazione, come se fossimo una cellula distaccata degli Amici della Domenica: abbiamo preparato le schede e votato il libro, la copertina, l’incipit e il finale. Abbiamo approfittato della serata pubblica dello Strega Off per consegnare il nostro premio a Jonathan Bazzi: abbiamo amato molto Febbre ed è stato emozionante dirglielo di persona. 

Un’altra idea sono i Quaderni Prenestini, una staffetta di lettura che abbiamo inaugurato con Solo un ragazzo, l’ultimo romanzo di di Elena Varvello uscito per Einaudi. Alla copia del libro, che ci stiamo passando a mano, si accompagna un quaderno, su cui ogni partecipante alla catena scriverà le sue impressioni. Contiamo di inviarlo all’autrice alla fine del giro e di riuscire a fare un incontro a distanza, per parlare insieme a lei di questo esperimento e dei suoi gusti di lettrice. Anche questo progetto vorremmo portarlo avanti nel tempo: i temi della Buatta, se ci aprono a intuizioni fuori dal nostro quotidiano, ci limitano un po’. Una lettura diacronica di questo tipo, che non ha a che vedere con la lettura mensile, ci permette di tenere il polso delle uscite italiane o delle opere prime, delle piccole case editrici e di tutte le piccole gemme in cui ci possiamo imbattere. Abbiamo in mente altri progetti legati al territorio: speriamo di poterli raccontare presto e soprattutto trasformare in realtà.

 

Da Strategie, volutamente al plurale, nasceranno nuovi gruppi di lettura?

Speriamo di ispirare l’avvio di quanti più gruppi di lettura possibili: vorremmo che i lettori e le lettrici avessero sempre una loro voce e un loro spazio, nel modo che loro considerano più giusto. Noi siamo volutamente un gruppo di lettura generalista, sia per scelte di letture che per età dei partecipanti, ma perché limitarsi? Magari ci sono adolescenti appassionati di fantascienza o persone che vogliono leggere solo gialli: l’idea che da Strategie possano nascere sottogruppi o altre idee legate alla condivisione delle letture ci piace moltissimo. Per adesso abbiamo accompagnato la nascita di due gruppi di lettura, a Firenze e Torino.

 

In occasione delle festività che si preannunciano diverse dal solito, ci salutiamo con alcuni consigli di lettura natalizi del GdL, per l’appunto, diversi dal solito?

Questo è il Natale più strano di sempre: perché non immergersi in percorsi di lettura inaspettati? Ecco i nostri consigli:

  • Vita. Uno spettacolo straordinario di Lisa Aiato, Feltrinelli: un albo illustrato, perché ogni tanto fa bene liberarsi dalle parole;
  • Figure di Riccardo Falcinelli, Einaudi Stile Libero: per scoprire quello che c’è dietro le immagini e allenare lo sguardo a un punto di vista diverso;
  • Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrère, Adelphi, traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio: per immergersi in storie potenti e concedersi un pianto liberatorio;
  • I mistici di Mile End di Sigal Samuel, Keller, traduzione di Elvira Grassi: per aprirsi a diversi modi di vivere la spiritualità;
  • Famiglie ombra, Mia Alvar, Racconti edizioni, traduzione di Gioia Guerzoni: una raccolta di racconti sull'appartenenza ai luoghi e a quello che rappresentano, popolata da protagonisti che - come l'autrice - hanno una storia di migrazione per sentieri comuni a molte famiglie di un intero popolo;
  • Fuga di morte, Sheng Keyi, Fazi editore, traduzione di Eugenia Tizzano: un romanzo immaginifico e distopico che riprende i fatti di piazza Tian'anmen e li trasforma nella comparsa di una gigantesca merda apparsa nottetempo in una piazza cinese del futuro. Poi il protagonista parte per un viaggio allucinogeno alla ricerca di sé.